FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI NAZIONALI
I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
Cosa finanziano
I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali,territoriali e settoriali che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti(assunti a contratti a tempo determinato o indeterminato. Questo tipo di formazione non si rivolge agli apprendisti).
Come si aderisce ad un Fondo Interprofessionale
L’adesione a un Fondo non comporta alcuna spesa aggiuntiva: parte del contributo normalmente versato all’INPS (pari allo 0,30% dei contributi INPS), secondo quanto previsto dalla Circolare n. 60/2004, viene trasferito dall’INPS stesso al Fondo prescelto dall’impresa.
Per le aziende che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali, resta fermo l’obbligo di versare all’INPS il contributo integrativo, secondo le consuete modalità.
Nel caso in cui l’impresa decida di aderire ad un Fondo Interprofessionale il datore di lavoro dovrà utilizzare il modello di denuncia contributiva DM10/2 (da utilizzare anche per le eventuali revoche dell’adesione).
I datori di lavoro interessati, dovranno indicare, in una delle righe in bianco dei quadri "B" e "C" del modello DM10/2, il Fondo al quale intendono aderire.
L’indicazione dovrà essere preceduta dalla dicitura “adesione Fondo” e dal codice relativo al Fondo prescelto; nell’apposita casella dovrà, altresì, essere indicato il numero dei dipendenti per cui l’impresa versa il contributo integrativo di cui all´art.25 comma 4 delle legge 845/78. Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle “numero giornate”, “retribuzioni” e “somme a debito”.
L’adesione è revocabile. Ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.
Come indicato nella circolare INPS n. 107 del 01/10/2009, l'effetto dell'adesione decorre dal mese di competenza del DM10/2 nel quale è stato inserito il codice. In passato le adesioni espresse entro il 30 novembre (con DM10/2 di ottobre) producevano effetti economici a partire da gennaio dell'anno successivo.
Da ora, scegliendo di aderire in un qualsiasi momento dell'anno, l'azienda inizia subito ad accantonare.
Ad esempio: se si effettua l'adesione entro il 31 ottobre 2009 (con DM10/2 di settembre) i contributi versati all'Inps vengono accantonati sul "conto formazione" dell'azienda a partire dalla competenza di settembre 2009
Ogni impresa può aderire a un Fondo per la formazione dei dipendenti, anche di settore diverso da quello di appartenenza e ad un Fondo specifico per i dirigenti.
Di seguito è riportata una tabella esemplificativa dei codici Inps di adesione e revoca ai Fondi, da utilizzare sul modello DM10/2 (i codici sono riportati nelle Circolari Inps n. 71/2003, n. 60/2004 e nei Messaggi Inps n.31268/2005, n. 10345/2006, n. 13156/2007, n. 10134/2008 e n. 24628/2008).
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CODICE ADESIONE INPS
indicato nel DM10/2 |
DENOMINAZIONE FONDO
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SETTORI INTERESSATI
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FIMA
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FONDIMPRESA | Fondo per i lavoratori delle imprese industriali |
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FDIR
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FONDIRIGENTI | Fondo per i dirigenti industriali |
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FITE
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FOR.TE | Fondo per i lavoratori del commercio, del turismo,dei servizi, del credito, delle assicurazioni e dei trasporti. |
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FODI
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FONDIR | Fondo per i dirigenti del terziario |
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FARC
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FONARCOM | Fondo per i lavoratori dei settori del terziario,artigianato, delle piccole e medie imprese |
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FAPI
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FAPI - Fondo Formazione PMI | Fondo per i lavoratori delle piccole e medie imprese industriali |
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FDPI
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FONDO DIRIGENTI PMI | Fondo per i dirigenti delle piccole e medie imprese industriali |
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FART
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FONDO ARTIGIANATO FORMAZIONE | Fondo per i lavoratori delle imprese artigiane |
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FCOP
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FONCOOP | Fondo per i lavoratori delle imprese cooperative |
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FTUS
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FONTER | Fondo per i lavoratori delle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione - servizi |
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FREL
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FONDER | Fondo per la formazione continua negli enti ecclesiastici,associazioni,fondazioni, cooperative,imprese con o senza scopo di lucro, aziende di ispirazione religiosa |
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FPRO
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FONDOPROFESSIONI | Fondo per la formazione continua negli studi professionale e nelle aziende ad essi collegati |
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FAGR
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FOR.AGRI | Fondo per lo sviluppo delle imprese agricole |
La programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 si inserisce nell’ambito degli Orientamenti Strategici Comunitari volti a rafforzare la coesione economica e sociale dell’Unione Europea, riducendo le disparità economiche, sociali e territoriali tra gli Stati e le Regioni dell'Unione. Si realizza attraverso il Programma Operativo Regionale FSE Obiettivo "Competitività Regionale e Occupazione" 2007-2013 che stabilisce la strategia, definisce le priorità di intervento e gli obiettivi del Fondo Sociale Europeo nello specifico contesto veneto. Il Programma Operativo Regionale FSE Obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione” 2007 - 2013, redatto nel rispetto del principio del partenariato, presentato dalla Regione del Veneto alla Commissione Europea, è stato adottato dalla Commissione con Decisione C(2007) 5633 |
Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno degli strumenti finanziari dell'Unione Europea finalizzato a promuovere la coesione economica e sociale e a ridurre le disparità esistenti tra gli Stati e le diverse Regioni dell'Unione. Nell'ambito della politica di coesione. Il FSE ha il compito di migliorare le possibilità di occupazione e di impiego, favorendo un alto livello di occupazione e nuovi e migliori posti di lavoro. Sostiene azioni volte a rafforzare la produttività e la competitività e a promuovere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile.
Per tutti i corsi è previsto un monte ore di aula (teoria + esercitazioni pratiche e simulazioni) ed uno stage in aziende del settore.
Lo stage rappresenta una fase molto importante del percorso formativo e intende favorire il completamento della preparazione teorica tramite l’inserimento dei corsisti in aziende del settore alberghiero e della ristorazione.
Attraverso lo stage, l’azienda ospitante ha la possibilità di iniziare un rapporto personale con il corsista così da favorire la conoscenza reciproca e verificare l’idoneità e le competenze dell’allievo al fine di valutare la possibilità di un successivo rapporto di collaborazione o assunzione.
Lo stagista avrà l’opportunità di conoscere più a fondo il sistema socio-economico del territorio di riferimento e più specificatamente l’assetto organizzativo dell’azienda presso la quale è ospitato.



Regione Veneto
Ministero del Lavoro
della Salute e delle
Politiche Sociali
Fondo per la
formazione dei lavoratori
la qualità per il raggiungimento di un solo obiettivo:
la vostra soddisfazione!
